Proteine in polvere brown

Proteine in polvere: fanno male?

Le proteine in polvere fanno male?

I prodotti più popolari a base di proteine si distribuiscono su una vasta gamma: esistono ad esempio prodotti per vegetariani che vogliono integrare l’apporto di proteine che non riescono a ottenere dalla loro alimentazione, per gli sportivi che necessitano di un maggiore apporto di proteine (ad esempio per aumentare la massa muscolare) ed altri potrebbero semplicemente desiderare uno spuntino con valori nutrizionali equilibrati. 

La varietà dei prodotti a base di proteine è quindi molto vasta. Ecco le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi delle proteine in polvere.

Donna che prepara shaker proteico

Tipi di proteine in polvere

In generale, le proteine vengono suddivise in funzione del metodo utilizzato per essere prodotte.

Le proteine concentrate vengono ricavate dagli alimenti tramite processi che prevedono calore, enzimi o acidi. Solitamente contengono tra l’ 80 e il 90% di proteine e la restante parte è composta da grassi e carboidrati. Sono il tipo di proteine in polvere più diffuso.

Le proteine isolate che in media contengono tra il 90 e il 95% di proteine. Queste subiscono un ulteriore processo per eliminare più grassi e carboidrati. Sono quindi “più raffinate”.

Le proteine idrolizzate si ricavano spezzando i legami tra gli aminoacidi sottoponendole a ulteriore calore e trattandole con acidi ed enzimi. La caratteristica principale delle proteine in polvere idrolizzate è che vengono assimilate più velocemente dall’organismo, quindi sono molto indicate per gli sportivi.

A prescindere dal metodo di produzione, le proteine vengono estratte da diverse fonti, sia animali che vegetali, e presentano delle differenze intrinseche di qualità dovute prevalentemente dalla loro composizione in aminoacidi.

Le proteine del siero del latte derivano dal liquido che si separa dalla cagliatura durante il processo di produzione del formaggio. Vengono digerite molto velocemente.

Le proteine della caseina sono simili a quelle derivanti da siero del latte ma vengono digerite piuttosto lentamente.

Le proteine dell’uovo, derivanti dall’albume, risultano essere la scelta ideale per tutti coloro che preferiscono non assumere prodotti derivati dal latte. I tempi di digestione sono intermedi tra le sieroproteine e le più lente caseine.  

Le proteine vegetali miste, ossia tutte quelle proteine di origine vegetale, tra le quali soia, quinoa, semi di chia, semi di lino (e altro) risultano essere di qualità inferiore per via degli aminoacidi che le compongono.

Le proteine dei piselli sono particolarmente usate tra i vegetariani o soggetti particolarmente sensibili a latte o uova.

Le proteine della canapa sono ricche di aminoacidi essenziali, acidi grassi, ma con bassi livelli di lisina e leucina.

Le proteine del riso integrale sono considerate di qualità inferiore per uso sportivo, ma valide per sopperire a carenze alimentari.

Proteine per bodybuilder palestra

Pro e contro delle proteine in polvere

In genere il consumo di proteine in polvere è indicato per quei soggetti che, per scelte alimentari o problemi metabolici, non riescono ad assumere le corrette quantità di proteine. Gran parte delle proteine inoltre, specie di origine animale, contengono aminoacidi essenziali che non possono essere prodotti dall’organismo e devono essere assunti con la dieta.

Tuttavia, se le proteine superano una certa quantità giornaliera, possono causare vari disturbi. Ci sono infatti alcuni punti controversi sulla loro sicurezza: alcuni sostengono che troppe proteine possano danneggiare reni, fegato ed essere perfino causa di osteoporosi. Tuttavia non esistono prove schiaccianti sul fatto che le proteine possano causare questo tipo di problemi.

In conclusione: le proteine in polvere fanno bene o male?

Lo scopo dell’integrazione con le proteine in polvere è, in genere, quello di aumentare l’apporto proteico senza però aumentare eccessivamente i volumi della nutrizione e, di conseguenza, ottimizzare i tempi e l’efficacia dell’assorbimento.

Le proteine in polvere hanno quindi il vantaggio di apportare la giusta quantità proteica in modo rapido ma, come sempre, quello che può fare male è l’eccesso. Se assunte nelle giuste quantità, in funzione del peso corporeo, del tipo di attività fisica svolta e nel contesto di una dieta bilanciata, non comportano nessun rischio.

Alcuni soggetti potrebbero però risultare intolleranti e accusare disturbi nella digestione o, in alcuni casi, essere persino allergici. 

Le proteine in polvere dunque non sono di per sé dannose, ciò che le può rendere tali riguarda l’eccesso nella loro assunzione e vari problemi che non sono strettamente legati alle proteine ma alle fonti dalle quali queste vengono isolate (intolleranza o allergia al latte, alle uova, alla soia). 

Se si ha intenzione di assumere proteine in polvere è sempre meglio rivolgersi al proprio nutrizionista per stabilire le giuste quantità da adottare in funzione dei propri bisogni.

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